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Intervista • Angelo D’Ottavio
speciale patto dei Sindaci

Quale è stato il percorso della Provincia di Pescara fino ad oggi nell’ambito del Patto dei Sindaci?
Il percorso è iniziato il 4 maggio 2010 a Bruxelles con la sottoscrizione dell’accordo con la Commissione Europea, che ci ha accreditati del titolo di “struttura di supporto” e ci ha delegato a rappresentarli nell’ attività di presentazione del programma e di assistenza ai comuni della Provincia. Poi, il 22 maggio, dopo soli 18 giorni passati in giro per i Comuni, abbiamo riunito tutti e i 46 i comuni nella Sala Tinozzi a Pescara in una giornata indimenticabile: 46 fasce tricolori per l’adesione. Da quel giorno, i Comuni, hanno iniziato ad approvare nei Consigli il Patto e si sono impegnati ad attuare la strategia 2020 per tramite dei loro rispettivi Piani Energetici Comunali (SEAP) che costruiscono l’ossatura del programma insieme con i Bilanci Energetici Comunali (BEI). Sotto il controllo della Provincia.

Quali sono gli elementi di novità che stanno caratterizzando l’azione della Provincia di Pescara in questo ambito?
La Provincia di Pescara, grazie alla disponibilità e collaborazione della Regione Abruzzo, prima con il Presidente Gianni Chiodi e poi con l’Assessore Mauro Di Dalmazio ha elaborato diverse azioni. Con un modello di governance altamente innovativo abbiamo messo a disposizione di ogni Comune un Energy manager che, in pochi mesi, ha dapprima realizzato il Bilancio Energetico, individuando i consumi di ogni Comune, e poi sostenuto i comuni per la redazione dei piani di Intervento (SEAP). A seguito dei SEAP sono stati programmati i primi interventi che la Regione Abruzzo, per tramite della Provincia di Pescara, ha finanziato e che ad oggi sono completi almeno nel 50% dei comuni: efficientamento energetico degli edifici e della pubblica illuminazione, produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi sono stati valutati dalla commissione del concorso cha ha assegnato la vittoria al Comune di Brittoli, con un intervento di cappotto termico, e ha menzionato i comuni di Turrivalignani e di Cugnoli per la qualità degli interventi progettati. Il 29 novembre 2011 il Sindaco, Domenico Velluto, ha ritirato il riconoscimento a Bruxelles dalle mani di Pedro Ballesteros, direttore del Patto dei Sindaci della Commissione Europea. In questa fase sta partendo un’attività di informazione ai comuni sulle opportunità offerte dalle società ESCO che provvedono, per conto del committente, ad effettuare gli interventi finanziandoli e recuperando nel tempo l’investimento effettuato.

Cosa si aspetta dalla strategia che state portando avanti?
Visto l’impegno dei Sindaci confidiamo che anche le imprese e i cittadini contribuiscano a costruire un futuro all’insegna della sostenibilità. Poi contiamo sul sostegno della Regione Abruzzo: la strategia dei Poli d’Innovazione che sta caratterizzando l’attività della Giunta regionale, e in modo particolare, del Vice Presidente, Alfredo Castiglione, associata al lancio delle reti d’impresa nel settore dell’energia e della sostenibilità possono rappresentare una grande opportunità per il fitto tesimprese del territorio di implementare un sistema produttivo in linea con l’economia verde.

202020. Sogno o realtà?
Sono convinto che ce la faremo. Molto dipenderà da quanto saremo capaci di trasferire l’informazione sul territorio tra i cittadini, le associazioni, le imprese. Nelle scuole medie della Provincia abbiamo avviato il concorso Un futuro da protagonisti con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani studenti sui temi della sostenibilità e delle rinnovabili, in continuità con Energiochi iniziativa di successo della Regione Abruzzo.

Nuovi progetti in campo per il futuro? 
Progetti per ottenere ulteriori risorse; liberalizzazione delle reti del metano, in modo da raggiungere le zone ancora non servite e creare ulteriori entrate per le PA da reinvestire nel settore delle rinnovabili; Piano Energetico di Distretto (PED), un tentativo di integrare sull’area vasta le diverse strategie delle amministrazioni comunali.

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