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Si amplia il bonus fiscale per le reti d'impresa

Il Comune

reti dimpresaRispetto all'anno scorso, aumenta la percentuale di agevolazione per i soggetti che appartengono a una rete d'impresa. A stabilirlo è il provvedimento dell'agenzia delle entrate - Protocollo n. 2012/80186 - pubblicato giovedì scorso. La notizia, al contrario di quanto possa sembrare, non è positiva. L'aumento della percentuale, infatti, non consegue ad un maggiore stanziamento di fondi (che, invece, addirittura diminuiscono) ma a una richiesta da parte delle imprese notevolmente inferiore. Evidentemente, c'è una minore propensione degli operatori economici a investire e questo non è in generale positivo.L'importo del risparmio d'imposta complessivamente richiesto l'anno scorso (entro la data del 23 maggio 2011) è stato pari ad euro 26.534.578 e, conseguentemente,

venne decretata la fruibilità dell'agevolazione entro la percentuale del 75,3733 per cento (le risorse disponibili erano 20 milioni). Quest'anno, l'agevolazione potrà essere fruita nella percentuale del'86,5011 per cento. L'importo del risparmio d'imposta complessivamente richiesto (entro la data del 23 maggio 2012) si è fermato infatti a 16.184.763 euro (e i fondi a disposizione erano 14 milioni).Il beneficio fiscale - stabilito dal comma 2-quater dell'articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 - è attribuito nella forma della «sospensione d'imposta della quota degli utili del l'esercizio» che le imprese aderenti al contratto di rete destinano ad un fondo patrimoniale comune o ad un patrimonio destinato ad uno specifico affare. La quota degli utili che non concorre alla formazione del reddito d'impresa non può superare il limite di 1 milione di euro. In altri termini, ogni singola impresa aderente alla rete può accantonare utili, in esenzione d'imposta, sino a un importo massimo di un milione di euro l'anno (e, ciò, è stabilito dalla legge). L'importo è, però, ridotto in conseguenza del volume delle richieste di beneficio raccolte, con una gara telematica che si svolge annualmente mediante l'inoltro del modello RETI, rapportate ai fondi disponibili (sempre fissati per legge).Si tratta di un incentivo interessante, soprattutto in un periodo di fondi limitati e di scarsa presenza di altre forme di sostegno alle attività economiche. Chi accantona 100.000 euro al fondo di rete ha un risparmio fiscale di 27.500 euro (pari all'aliquota Ires). Con i denari raccolti nel fondo comune, la rete acquista beni e servizi a favore degli associati, con un'ulteriore agevolazione legata alla circostanza che fornitori dei beni e servizi in oggetto possono essere anche gli associati stessi. Ammissibile al beneficio anche il costo del personale che un associato alla rete può "distaccare" a favore delle attività del "consorzio" (che, si rammenta, può sorgere anche solo su base contrattuale e senza dar vita ad un soggetto giuridico autonomo).L'aiuto fiscale destinato alle reti tende a stimolare forme di aggregazione tra soggetti economici.Ad esso si abbinano anche altre forme di incentivazione (finanziarie e amministrative). Per ora, si tratta di una misura sperimentale (che cesserà di avere effetto alla fine del periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2012).
Fonte: Il Sole 24 Ore

 



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