Mercoledì 11 Luglio 2012 09:21
Il Comune
L’Amministrazione comunale di San Valentino in Abruzzo Citeriore, sta valutando, dopo un’attenta riflessione, l’idea di istituire, nel territorio comunale, gli “Abex”, una moneta complementare che, come di seguito andrò a spiegarvi, possa contribuire a sostenere gli acquisti delle famiglie e le transazioni tra aziende.
La Moneta Complementare è un’iniziativa volontaria che non sostituisce l’Euro, ma lo affianca con l’obiettivo di aumentare il potere di acquisto del cittadino, non è convertibile in Euro (e in nessun’altra moneta) e, dove è utilizzato (nel mondo esistono circa 5.000 modelli di Moneta Complementare) non ha mai creato particolari problemi.
Il modello è molto simile al baratto, invece di scambiarsi beni, si scambierebbero prodotti con gli “Abex” (oltre che con la moneta tradizionale), ma con una serie di vantaggi immediati, oltre che misurabili nel tempo: nell’immediato, soprattutto in una piccola comunità, si restituisce alle famiglie potere di acquisto oltre a stimolare i consumi in loco, nel tempo si riduce il debito pubblico, oltre a quello privato, perché l’emissione degli Abex non crea, appunto, debito pubblico.
Il principio è lo stesso dell’Euro, ogni moneta viene garantita solo dall’accettazione delle persone, la differenza tra Euro e Abex è nel fatto che per l’Euro l’accettazione viene imposta dalla legge, per l’Abex è solo volontaria e fiduciaria.
Il modello utilizzato diventa ancora più forte negli scambi tra imprese che potrebbero utilizzare gli Abex anche tutto il valore dello scambio.
Ma ricostruiamo un caso di utilizzo degli Abex: il cittadino si reca in Municipio, si iscrive al Club Amici dell’Abex (albo istituito presso il Municipio) e ritira la quantità di Abex che riterrà (credo sia opportuno porre un limite massimo per ogni prelevamento di quantità e frequenza), poi si reca a fare acquisti in un negozio di abbigliamento (che naturalmente accetti gli Abex), acquisterà pantaloni, camice e scarpe spendendo 200,00€ e pagherà con 100,00€ e 100,00Abex, il negoziante andrà a fare la spesa nel negozio di alimentari spendendo 100,00€ e pagherà con 50,00€ e 50,00 Abex e così via.
Il vantaggio sarà duplice, come già spiegato in precedenza, da una parte si permetterà alle famiglie di riconquistare potere di acquisto e dall’altra si incentiveranno gli acquisti nei negozi che accetteranno, volontariamente, gli Abex.
Evidentemente il progetto tenderà ad allargarsi anche ad altri comuni e regioni cercando di utilizzare anche network già attivi (sardex e altri).
Nei prossimi giorni approfondiremo le modalità per la stampa degli Abex, per l’utilizzo anche nei pagamenti alla PPAA e, in particolare, al comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore (tasse, buoni pasto, stipendi ecc.), cercando di attivare anche una modalità informatica con una card (modello bancomat) in modo da evitare la circolazione di materiale cartaceo.
Vi invito ad aprire una riflessione su questa idea oltre a proporre, per chi vorrà farlo, proposte, integrazioni, critiche o quanto altro possa aiutare la realizzazione del progetto.
Saluti a tutti.
Angelo D’Ottavio
< Prec. | Succ. > |
---|