OggiOggi200
IeriIeri3874
Settimana correnteSettimana corrente17070
Mese correnteMese corrente15405
Dall'inizioDall'inizio1379888

Indirizzi utili

Area Riservata

Il Comune

Indice
WiFiUtile - Distretto del Benessere (studio di fattibilità)
Pagina 2
Tutte le pagine

WiFiUtileWiFiUtile - Distretto del Benessere (studio di fattibilità)

di seguito lo studio di fattibilità redatto dal Comune di San Valentino e candidato a finanziamento alla Regione Abruzzo per tramite della Provincia di Pescara.

 

Progetto WiFiUtile  -  Distretto del Benessere (video)

premessa

Internet offre tutti gli strumenti necessari alla crescita e allo sviluppo personale e professionale. Un uso consapevole della rete consente a ciascuno di accrescere il proprio bagaglio culturale e accedere all’innovazione emancipando la propria condizione. In rete si trovano gli strumenti necessari ad intraprendere nuovi percorsi professionali. In rete nascono e si sviluppano network virtuosi ed eccellenze che trovano speculare successo offline in iniziative concrete.

Il presupposto dell’accesso alla rete sono però le infrastrutture e va esteso il diritto di accesso alla rete a ciascun cittadino. Il diritto di accesso deve essere garantito e stimolato, il wifi libero deve essere un’abitudine e non più un’eccezione. La possibilità di accesso alla rete costituisce un abbattimento della percentuale del digital divide esistente sul territorio, offrendo maggiore possibilità di informazione anche agli abitanti di centri rurali e periferici.

Con questo progetto, le amministrazioni che hanno aderito, si pongono l’obiettivo di garantire un accesso veloce, comodo e diffuso alla rete internet, in un’area pedemontana, pertanto difficilmente raggiungibile dalla connettività veloce, e comunque non servito, in modo così diffuso, da connessione free wifi.

il ruolo del SPC (Sistema Pubblico di Connettività)

Il Sistema Pubblico di Connettività viene definito dal CAD all’art. 73 come  “l’insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l’interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l’autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione.” Risulta pertanto evidente che, nell’architettura ICT di riferimento per la Smart City, l’SPC potrebbe essere visto come il nucleo di un livello di rete in grado di garantire lo scambio dei dati veicolati dai diversi dispositivi grazie alla capacità di integrazione di sistemi e di tecnologie di accesso di tipo differente (mobile, Wi-Fi, PLC, sistemi ottici, ecc.). La possibilità di far cooperare, attraverso lo scambio dei dati, le reti/servizi/sistemi esistenti rende l’SPC uno dei fattori indispensabili nella costruzione delle SC. Infatti, nei modelli di integrazione, il fattore comune è costituito proprio dalle infrastrutture di comunicazioni e di interoperabilità dotate, di volta in volta, di specifiche caratteristiche. Nel modello di integrazione tra servizi, la rete di comunicazione e di interoperabilità/cooperazione consente la  condivisione dell’informazione per lo sviluppo di funzioni evolute o aggregate così come nel modello di integrazione dei dati, consente l’aggregazione e il successivo processamento di dati provenienti da fonti eterogenee e distribuite.

Anche nel modello di integrazione partecipativo, il ruolo delle infrastrutture di comunicazione e di interoperabilità/cooperazione è primario giacché consente di raccogliere e di veicolare gli interventi e i contributi provenienti dai cittadini fruitori dei servizi della SC.SPC, attualmente diffuso capillarmente all’interno della PA con l’offerta di servizi di elevata affidabilità e sicurezza, in una visione di più ampio respiro, può evolversi ampliando il suo ruolo di infrastruttura di interoperabilità e cooperazione fino a  diventare l’elemento fondante per lo sviluppo dei servizi “smart”In questa visione, è necessario prevedere l’integrazione dei servizi di trasporto con i centri servizio (auspicabilmente in tecnologia  “cloud”) non solo di tipo infrastrutturale ma anche applicativo di base (ad esempio, web server, data base, back-up, ecc.) in modo da rendere disponibili, in maniera agevole, alcuni dei tasselli fondamentali su cui realizzare i servizi. Il ruolo dell’infrastruttura di trasporto SPC nel prossimo futuro potrebbe comprendere i “gateway” per la raccolta delle informazioni provenienti dagli “Smart Citizen” e dei dati pubblici/privati provenienti da sistemi ICT e dai sensori presenti sul territorio. Ma non solo, visto che i sensori costituiscono un elemento irrinunciabile delle architetture delle  SC, è lecito ipotizzare anche la disponibilità di servizi/sistemi standard di gestione per la configurazione ed il monitoraggio delle tipologie più comuni di sensori e/o attuatori che si prevede di impiegare Spingendo ancora più in avanti l’orizzonte di osservazione, si possono prevedere livelli applicativi distribuiti che, dopo opportuna traduzione/adattamento di formato, rendano  disponibili i dati raccolti dai  “gateway”. Le informazioni provenienti dai cittadini possono quindi essere rese immediatamente fruibili per la costruzione dei servizi dedicati alle SC. Analogamente l’elaborazione dei dati provenienti dai sistemi ICT possono essere elaborati formalmente e resi disponibili in modalità analoghe a quelle previste per gli “open data”, così come i dati prodotti dai sensori diventano disponibili per i servizi di supervisione/controllo/attuazione anche di tipo Machine  2 Machine. In questo modo  si contribuisce alla costruzione di  una  “Service Deliver Platform” dove la rete e le infrastrutture diventano un unico modello.

Lo scenario delineato configura quindi SPC non più come un “insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche e servizi, per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la diffusione del patrimonio informativo” ma come una più articolata infrastruttura in grado  sia di raccogliere e distribuire  sia  di renderli immediatamente fruibili.  In questa ipotesi,  SPC diventa un insieme di building block, più o meno complessi, con caratteristiche di immediata fruibilità (standardizzazione, interoperabilità e volendo anche pricing) che spostano il focus sulla costruzione dei servizi e delle applicazione richiesti dalle SC. In definitiva, SPC con le caratteristiche ipotizzate, assume il ruolo fondamentale di “catalizzatore” per lo sviluppo delle piattaforme e delle applicazioni nell’ottica di accrescere l’efficienza e la qualità della vita dei cittadini e soddisfare il desiderio di trasformazione delle città in “città sostenibili”.

Tratto da: Archittettura per le Comunità Intelligenti

progetto WiFiUtile

La Provincia di Pescara, Assessorato all’Innovazione, sta lavorando ad un progetto, da finanziarsi con le risorse del Piano di Rilancio Area della Provincia di Pescara che preveda la realizzazione di aree WiFi in ognuno dei 46 Comuni della provincia e da realizzarsi per ambiti territoriali coincidenti con i PED (Piani Energetici di Distretto).

Il progetto è denominato WiFiUtile e, il progetto WiFiFree è da considerarsi un primo lotto stralcio dell’intero progetto.

Pertanto la denominazione WiFiFree è temporanea e funzionale solo ed esclusivamente ad identificare lo stralcio del progetto più ampio WiFiUtile.

complementarità del progetto WiFiUtile con il Distretto del Benessere

Il progetto WiFiUtile è complementare con gli altri progetti in fase di realizzazione o di progettazione, nel Distretto del Benessere.

In modo particolare è complementare con il progetto PITAGORA finanziato dalla CEE nell’ambito del programma IPAAdriatico e che prevede l’incentivo all’utilizzo di soluzioni ICT nelle PMI e nella PPAA, oltre ad altri progetti quali: rECOnnectionMaja grazie al quale si stanno realizzando percorsi per mountain Bike, Equiturismo, e altri sport, in 9 comuni e, in quel caso, il WiFi aiuterà la diffusione delle informazione oltre a dare la possibilità di scaricare le applicazioni che sarannno realizzate per migliorare i servizi ai turisti.

Ma non vanno sottovalutati altri progetti che è possibile seguire sul sito www.smartwellness.it.

introduzione

L’Amministrazione comunale di San Valentino in Abruzzo Citeriore, in collaborazione con la Provincia di Pescara, ha promosso il presente studio di fattibilità, denominato WiFiFree nell’ambito del progetto WiFiUtile che la Provincia di Pescara e la Regione Abruzzo stanno definendo, da realizzarsi nel Distretto del Benessere, un sistema locale composto da 14 comuni (*).

Il servizio sarà disponibile nelle principali piazze di ognuno dei 13 comuni che hanno aderito alla proposta (**) e, gli hotspot previsti consentiranno la navigazione gratuita (senza limiti orari)  sulla rete Internet.

Un elemento di novità sarà nel fatto che, per poter navigare nei comuni del Distretto del Benessere, non sarà necessario doversi identificare volta per volta, ma sarà possibile procedere ad una unica identificazione e navigare dovunque.

Per la realizzazione dello studio di fattibilità “WiFiFree Distretto del Benessere”  il Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore, ha inviato a tutti i 14 Comuni una richiesta di adesione e i 13 comuni che hanno risposto, compilando una manifestazione di interesse con delega al Comune di San Valentino a svolgere il ruolo di capofila, hanno, non solo aderito, ma anche individuate l’area nella quale andrebbe installato l’hotspot (solo il comune di Salle ha derito senza richiedere l’installazione perché la piazza principale è già servita, quindi beneficerà solo della formazione e animazione).

Al fine di dimostrare alla Regione Abruzzo, alla quale sarà presentato lo studio di fattibilità e richiesto l’apposito finanziamento, la forte volontà delle amministrazioni a realizzare il progetto, le stesse hanno dichiarato la disponibilità a cofinanziarlo, impegnandosi, sin da ora a sostenere i costi di erogazione e manutenzione del servizio fino al terzo anno.

Comuni che compongono il Distretto del Benessere (vedi immagine allegata)

Va ribadito che il Comune di Salle avendo già un impianto funzionante WiFi aderisce al progetto, ma non ha l’esigenza di realizzare l’intervento pertanto sarà beneficiario della parte comunicazione, sensibilizzazione e segnaletica.

obiettivi e sostenibilità economica

Permettendo la navigazione libera gratuita via rete wi-fi nei 13 comuni del Distretto del Benessere che hanno aderito all’iniziativa, gli obiettivi del progetto sono:

  • la valorizzazione turistica dei comuni che hanno aderito;
  • la riduzione del digital divide all'interno della popolazione;
  • la possibilità di mettere a disposizione dei cittadini, delle imprese, della PPAA e dei turisti servizi ICT specifici;
  • sviluppare e implementare il progetto “iGiardinideiTalenti”;
  • accrescere la diffusione del WiFi pubblico e gratuito, favorendo la nascita di nuove reti e promuovendo la cultura digitale e il diritto di accesso a internet grazie alle pubbliche amministrazioni aderenti al progetto;
  • offrire facilitazioni e vantaggi ai cittadini che utilizzano le reti pubbliche WiFi (ad esempio, ogni utente potrà accedere alle varie reti con le stesse credenziali);
  • dare vita ad una comunità d'uso che condivida e migliori costantemente i software e le architetture open source utilizzati;
  • sviluppare e realizzare applicazioni innovative al servizio del cittadino;
  • promuovere iniziative di comunicazione integrata, attraverso adeguata divulgazione sui canali comunicativi delle amministrazioni;
  • rendere sempre più attrattivo il territorio del Distretto del Benessere;
  • avviare azioni comuni in diversi ambiti.

Una delle caratteristiche del progetto è nella sostenibilità economica nel tempo, che le amministrazioni fissano, in questa prima fase in tre anni (minimo), ma in fase di gara sarà premiato il fornitore che, oltre alla realizzazione degli interventi, alla manutenzione e alla garanzia di erogazione del servizio al prezzo migliore, presenterà un modello di gestione successivo agli anni previsti dalle risorse disponibili, in modo da garantire, nel tempo, l’erogazione del servizio senza dover richiedere ulteriori sforzi alle amministrazioni locali.

principi fondamentali

carattere no profit della rete – almeno per i primi anni la rete dovrà avere carattere no-profit salvo, al termine del periodo sostenuto dal finanziamento pubblico, aprire alla possibilità, al fine di garantire la gratuità del servizio, di attivare iniziative commerciali o similari al fine di garantire la sostenibilità economica del progetto;

controllo pubblico della rete – la rete wifi sarà controllata dalla PPAA attraverso la convenzione che, successivamente, sarà sottoscritta tra le amministrazioni comunali, la Provincia di Pescara e la Regione Abruzzo;

accesso aperto e senza discriminazioni -  deve essere garantito l’accesso a tutti i cittadini e la possibilità di registrarsi ed usare la rete deve essere garantita a tutti i cittadini;

gratuità dell'uso - l'uso della rete deve essere gratuita;

riferimenti normativi:

Decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259 - Codice delle comunicazioni elettroniche

Legge 31 luglio 2005, n. 155 (cosiddetto Decreto Pisanu)

Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225 (cosiddetto Decreto Milleproroghe)

 

relazione  di fattibilità

Il presente studio di fattibilità contiene e  individua, pertanto:

  • le aree nelle quali sarà installato l’hotspot con il raggio, indicativo, di erogazione del servizio;
  • la disponibilità di ogni amministrazione comunale, competente per territorio, a garantire supporto tecnico e logistico per l’installazione degli hotspot;
  • il servizio di manutenzione garantito per almeno tre anni;
  • la realizzazione (l’installazione sarà a carico di ogni amministrazione) dei pannelli informativi con il logo del progetto e le informazioni  minime;
  • la realizzazione di una piattaforma di accesso (da coordinare con gli altri progetti ict del Distretto del Benessere);
  • una azione di informazione e formazione agli operatori locali (PPAA, Bar, Locali vari, ass.ni, ecc);
  • una campagna di animazione  e informazione (realizzazione di brochure di presentazione e un’azione di web marketing).

programma delle aree da coprire (**)

(di seguito sono riportati i comuni che hanno manifestato l’interesse a partecipare al progetto con l’area che hanno individuato per la realizzazione dell’intervento)

comune

localizzazione intervento

Abbateggio -  Piazza San Lorenzo

Caramanico Terme -  Località da definire

Bolognano - Località da definire

Lettomanoppello - Piazza Umberto I e Piazza Martorella

Manoppello (*) - Manoppello Scalo

Popoli (**) - Corso Gramsci – Via Fracasso

Roccamorice - Campo Sportivo Comunale o Zona Pagliari

Salle -Piazza Beato Roberto -  Impianto esistente

Sant’Eufemia a Majella - Piazza dell’Emigrante

San Valentino in Abruzzo Citeriore - C.da Trovigliano

Scafa -   non ha aderito al progetto(***)

Serramonacesca - Centro Urbano

Tocco da Casauria - Piazza Carlo da Tocco

Turrivalignani - Piazza Umberto I

 

Manoppello (*) seconda installazione - Centro Storico

Popoli (**)seconda installazione -  Quartiere Peep 1

 

(***)compatibilmente con la disponibilità dei fondi, ci si riserva, qualora dovesse richiederlo, la possibilità di inserire nel progetto anche il Comune di Scafa.

 

costi

per la realizzazione del progetto WiFiFree è stato stimato un costo, indicativo, di 60.000,00€ (iva inclusa) che sarà  richiesto, per tramite della Provincia di Pescara, sotto forma di contributo alla Regione Abruzzo, Assessorato allo Sviluppo Economico (Vice Presidente Alfredo Castiglione).



Condividi questa notizia: